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L'insegnamento - seconda parte


Succede che un giorno urli a tua madre: “Non vedo l’ora di andare via da questa casa”. Succede.

Succede un po' meno se ad urlarlo è una bambina di 2 anni e mezzo.

Succede che quella stessa bambina si fa grande e decida di andare. Succede, 10 anni dopo, che la non-più-bambina urli una frase del tipo: “In questa casa devo fare sempre tutto IO!”.

Succede che, a quel punto, LE SI GELI IL SANGUE NELLE VENE.

Quella bambina insopportabile, che costringeva la madre, stanca dopo una giornata di lavoro, a stare in giro per tutti i parchi e parchetti che dividevano la casa dei nonni dalla casa dei genitori, ero io.

Sempre io quella che a 23 anni, con la scusa dell’Università, decisi di andare “lontano”. E, mio malgrado, sempre io quella che qualche anno fa esclamò per la prima volta una frase tipica di una mamma (anche se mamma non sono ma di fatto convivere con un uomo non è molto diverso, sotto certi aspetti, dal fare la mamma).

Quel momento lo ricorderò per tutta la vita, ero in piedi, sulle scale, con i nervi a fior di pelle, i capelli bagnati. Il motivo, invece, l’ho rimosso. Ma tant’è che quelle parole, le quali dette da mia mamma tanto odiai, ora le avevo fatte mie e, peggio, le sentivo mie fino al midollo!

Una consapevolezza nuova, come se mi si fosse aperto il terzo occhio, avessi intravisto il nirvana o avessi finalmente compreso se fosse nato prima l’uovo o la gallina. Insomma in quel momento realizzai in un sol colpo:

  1. Mia madre era anche una donna, cioè parliamone! Le mamme sono mamme che dicono cose che tutta la famiglia ignora perché sono sempre le stesse parole, girate in ordine sparso, noiose e senza senso. Fino a quel momento la mia mamma era LA MIA MAMMA. Punto. Le possiamo mettere tutti gli aggettivi meravigliosi del mondo perché è la mia mamma ma… mamma. Poi, dopo che quella formula magica fu pronunciata dalla mia bocca, la mia mamma assume contemporaneamente le sembianze di una donna con tutti gli aggettivi annessi: testarda, ruffiana, elegante…

  2. Io ero una DONNA. Cioè, ero una figlia fino a due minuti prima e, incantesimo di trasmutazione, ero DONNA. Ero isterica, nevrotica, lunatica e, soprattutto, dicevo anche io quelle frasi!

  3. tutte le femmine, prima o poi, si tramutano in donne grazie a delle frasi intrise di magia che fanno prendere coscienza di una cosa ineluttabile: NOI e SOLO NOI MANDIAMO AVANTI IL MONDO. Cioè, anche gli uomini fanno grandi cose, c’è quello che corre più veloce di tutti, quello che ha inventato la macchina, quello che ha inventato l’energia. Tutte cose degne di nota. Ma le donne vanno oltre, LE DONNE MUOVONO LE COSE, le uniscono, le utilizzano, le combinano e spostano universi. Che sia mandare avanti una famiglia, che sia gestire le economie di una casa, che sia dirigere una multinazionale, che sia preparare la torta perfetta, noi ci siamo! Noi lo sappiamo fare! Ma soprattutto noi LO FACCIAMO!

Quindi cara mamma, ora ti puoi rilassare! Sei riuscita anche tu a perpetrare l’incantesimo di trasmutazione cosmica da figlia a donna. Ecco perché ripetevi a iosa quelle frasi, ora capisco! Quelle parole che, a suo tempo, ritenevo odiose e vaneggianti, oggi so essere pilastro dell’umanità.

Mai insegnamento è stato più…illuminante!

p.s: ma la magia ha il suo prezzo e devo ammettere che la strada dell’illuminazione passa attraverso una fase di devastazione cosmica e ve ne parlerò a breve.

#famiglia #ricordi #empowerment #donna

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