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Dire quello che pensi ti salverà la vita!


Giusto per generalizzare un po': noi donne cresciamo in una società che ci vuole accondiscendenti e coscienziose.

È per questo che a noi non è permesso fare sesso con uno sconosciuto: non è coscienzioso, non è un comportamento che ci si aspetta da una donna.

Il tutto prende forma dalla nostra natura; per delle creatrici di nuova vita, quali siamo noi donne, l'accondiscendenza e la coscienziosità sarebbero caratteristiche utili a generare e crescere prole.

Da qui, però, a farci diventare coscienziose sempre e comunque, anche quando di prole non se ne vede neanche l'ombra, ce ne passa.

La società (che ricordo essere l'insieme di persone comprese noi stesse quindi smettiamola vi vederla come un'entità a sé stante) trae enorme beneficio dal crescerci mansuete, è più facile. Un animale mansueto è più facile da addomesticare.

Purtroppo a nessuna donna cresciuta nei canoni della " brava ragazza" è stato spiegato quanto questo sia nocivo per la propria salute.

La nostra vita, come recita una nota pubblicità, è questione di chimica e fare la brava ragazza scatena troppe sostanze chimiche negative nel nostro organismo le quali, a lungo andare, possono provocare malattie anche molto gravi (tranquille, ve la farò breve perché qui non stiamo scrivendo un trattato medico).

Fare la brava ragazza significa reperire le proprie emozioni a favore di comportamenti politicamente corretti. Questa costante repressione del nostro vero io scatena stress che si traduce, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno in un'infiammazione cronica: bruciore di stomaco, mal di testa ricorrenti, digestione lenta, pancia gonfia, acne...

Quanti di questi sintomi non riusciamo mai a tenere a bada? E il medico giù a darci dei palliativi che non risolvono quasi mai il problema per poi commentare: è lo stress!

Ma stress per cosa? Per aver detto sì al capo quando avremmo voluto urlare: "Stai dicendo una minchiata galattica"? Per non aver avuto il coraggio di controbattere il collega stronzo che ci ha volutamente messo in difficoltà? Per non aver detto la nostra durante quella riunione? Per rimanere sempre nell'ombra per paura di sembrare troppo sfrontate, troppo "brave"?

Io c'ho sempre la pancia gonfia, anche se ho la lingua abbastanza lunga ma non nel modo corretto. Di solito sto zitta per non disturbare, intanto ascolto gli altri che vaneggiano, mi sale il nervoso e poi apro bocca ma è troppo tardi. A quel punto sono infastidita da commenti, a mio avviso, poco pertinenti dei colleghi, e non riesco ad essere lucida. Le sostanze chimiche rilasciante dal mio corpo, a seguito dell'ascolto di cose che mi infastidiscono, non mi lasciano la lucidità necessaria a dire la mia in modo organico, in modo sano.

Ed ecco la pancia gonfia!

Ma quanto grave é questa cosa? Abbastanza se pensiamo che uno studio ha riconosciuto come principali fattori di rischio di morte la razionalità e l'emotività. Cioè il trattenete le emozioni e il non mostrare i propri sentimenti sarebbero essere i principali fattori scatenanti ipertensione e cancro.

Altri studi hanno dimostrato che più ci si sente impotenti e più sono presenti stati infiammatori cronici all'interno dell'organismo.

Personalmente quando ho incontri o riunioni importanti faccio un incubo orribile che mi fa percepire all'ennesima potenza il mio senso di inferiorità: sogno di non riuscire ad urlare, mi trovo in una situazione di grande pericolo o di grande paura, vorrei poter urlare ma dalla bocca non esce niente, solo un sibilo inutile e tremolante.

Mi sveglio con una tale angoscia e senso di solitudine enorme.

Credo che la maggior parte di noi donne soffra tanto il non riuscir a prendere parola quando sono in situazioni come riunioni, teleconferenze, meeting. Facciamo fatica perché ci vengono mille paturnie e non ci sentiamo mai all'altezza della situazione anche quando gli altri presenti stanno dicendo solo cazzate galattiche.

Intanto il collega scaltro ha detto due/tre cose banali, che noi non avremmo mai detto tanto erano ovvie, e ora tutti si ricordano di lui, sto stronzo!

Ma stronzo o furbo? O semplicemente libero?

E' stronzo lui che ha detto ciò che pensava o io che sono stata zitta subendo le idiozie degli altri?

E poi magari a casa chissà quanti interventi brillanti mi vengono in mente ma il treno è passato.

È per questo che ho deciso di contattare Giorgia Fumo. Le ho fatto il filo per un pò, devo ammetterlo, con l'intento di mettere su un workshop che venga incontro alle esigenze di chi lavora in azienda e deve dare voce alle proprie idee.

Vi assicuro che nel dirvi questo non ho nessun tornaconto personale. Credo fermamente che quando si trova qualcosa che funziona veramente questo vada condiviso. E il corso di Giorgia funziona!

Lei ha creato un format interessante perché, mi ha spiegato, non basta aprire bocca, devi farti ricordare! Lei darà il tocco finale alla tua voce!

Tutti gli aggiornamenti al corso le trovate qui. Oppure scrivete direttamente a Giorgia per ricevere subito tutte le info in merito.

E, mi voglio rovinare, vi aggiungo anche questo TED toccante sull'importanza di avere un voce.

Noi che abbiamo la fortuna di averla sta voce, di essere nate nella parte del mondo dove ci è consentito usarla perchè non dovremmo farlo? Perchè non dovremmo essere ricordate?

#diversityandinclusion #lavoro #riformiamoci #consapevolezza #sopravvivenza #lezioni #seitroppoemotiva #carriera #empowerment

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