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Marrakech, la città rossa

March 13, 2017

Se l'intento è di vivere un'esperienza unica con budget e tempo risicati Marrakech è la destinazione che fa per te.

 

Marrakech, chiamata anche la città rossa, si trova in Marocco ed è una delle quattro città imperiali. Le sue grandi mura rosse, che un tempo la proteggevano, oggi sono una piacevole passeggiata che consente di ammirare questa piccola oasi verde incastonata in un paesaggio surreale: la città sorge nel deserto del Sahara e nel contempo è posta ai piedi del più grande complesso montuoso del Marocco, l'Alto Atlante. Ed è proprio da questa città piena di contrasti che voglio far partire la rubrica WanderLust

 

Marrakech è una città unica, un tripudio di medio oriente condensato in vicoli intricati dipinti di rosso. La calce rosa intenso copre ogni edificio e rende tutto così avvolgente. Il cielo terso, azzurro sovrasta e contrasta i colori della città in modo così armonico da riempire gli occhi di magia. 

 

I tappeti, di ogni dimensione, sono pesanti ma sembrano volare appesi alle terrazze per prendere aria e farsi notare. Loro così presuntuosi e traboccanti di geometrici motivi sapientemente intrecciati. Loro, i tappeti, che vedrai ovunque e che chiunque vorrà venderti.

 

Ma se entri nel souq dimenticati il cielo, sarai inglobato in un dedalo di vie brulicanti di persone, lampade e oggetti di cui non potrai fare a meno. E' pura magia questa. Entra e lascia ogni speranza di non esserne catturato.

 

Quando uscirai stremato da tutto quel contrattare per una tazzina dai colori vibranti sarà ora di farti coccolare in un Hammam. Troverai silenzio, vapore caldo ad avvolgerti e mani sapienti che ti laveranno da cima a piedi. Intorpidito ricorderai solo i profumi di incensi e olii naturali, quei profumi veri che sanno far riaffiorare ricordi di infanzia.

 

E se credi che a Marrakech non ci sia più niente da fare guarda fuori. E' l'imbrunire? Allora ti aspetta la piazza Djemaa El-Fna, oggi patrimonio dell'umanità. E' infatti da più di un millennio il più grande spettacolo del mondo.  Dalle nove del mattino fino a notte inoltrata è tutto un susseguirsi di venditori di pozioni, disegnatrici di tatuaggi all'henné, chioschi di spremuta di arance, venditori di acqua (l'acqua è contenuta in un recipiente i metallo di dubbia igiene ma sorvoliamo), incantatori di serpenti, domatori di scimmiette, e chi più ne ha più ne metta. Ma è con il calar del sole che la piazza offre il suo massimo e si trasforma nel più grande spettacolo di street food. Più di 100 chioschi gastronomici che offrono cibo di ogni tipo. Io ho mangiato sempre qui, mi sono divertita e non sono stata male, accetti la sfida?

 

La mattina seguente sono tante le cose che ancora ti aspettano.

 

Jardin Majorelle: per tutti gli irriducibili di Instagram, Yves Saint Laurent ha reso questa dimora unica. Traspare tutto il suo modo hippy ma comunque ricercato. Tartarughe, pesci rossi e cactus ti accompagneranno in questo giardino che sembra più un'oasi. Consiglio di visitarlo proprio nelle ore più soleggiate, l'effetto rinfrescante dei suoi colori ti inebrierà.

 

Medersa de Ali Ben Youssef: significa scuola coranica. Questo palazzo è stato costruito per rendere gloria a Dio. Mio personale parere: secondo me ci sono riusciti. Ho apprezzato le due ore spese qui. Ci sono tagli di luce e prospettive da far girar la testa. Il tutto mantenendo un profilo pacato e di totale rispetto.

 

Tombe dei Saaditi: se credi che Kim Kardashan non abbia eguali è perchè non hai mai visto le tombe del sultano saudita Ahmed el-Mansour el-Dahbi detto "il dorato". Inutile dirvi che qui è tutto coperto d'oro

 

Ascolta il Muezzin: cinque volte al giorno dall'alto del minareto della Moschea della Koutoibia il Muezzin richiama i discepoli nelle quattro direzioni cardinali per le salah, le cinque preghiere giornaliere. Ti capiterà di sentirlo sicuramente e ti fermerai ed ascolterai qualcosa a te incomprensibile. Non riuscirai ad ignorare questa melodia continua ed evocativa che sovrasta il vociare cittadino. Bloccherà il tuo pensiero e ne sarai catturato come se la tua mente, per un istante, fosse proiettata fuori da tutto ciò che è materiale.

 

 

 

Continua ad esplorare i Souq: anche perchè non finirai mai di girare i 3000 derb ( vicoli ) che lo compongono. Solo i suoi meriterebbero un post a parte ma ti elenco di seguito quelli che secondo me non puoi non vedere:

Souq Kimakhine: dove il legno diventa un liuto, questo è il posto dove sapienti artigiani costruiscono strumenti musicali

Souq Haddadine:  o souq dei fabbri, questo per me è il più particolare perchè offre scenari fuori dal tempo. Fabbri, scintille e pezzi di biciclette che si trasformano per incanto in lanterne

Souq Semmarine: il souq del cuoio dove potrai comprare dei pouf straordinari!

Souq Smata: dove potrai comprare le babbucce alla Jasmine, io non mi farei scappare la possibilità!

Souq Sebbaghine: cercatelo, trovatelo, fatevi accompagnare ma visitatelo. E' uno spettacolo unico, il souq dei tintori offre immagini indelebili. Provare per credere! E non uscire da li senza un foulard dai toni del blu berbero.

 

Maison de la photographie un museo realizzando all'interno di un Riad ben curato. Potrai osservare foto che vanno dalla fine dell'ottocento alla metà del novecento. Troverai anche parecchie spiegazioni ma la cosa che ti consiglio in assoluto è il ristorante che troverai sulla terrazza. Mangia qui la tajine di pollo, tornerai il giorno seguente te lo assicuro!

 

Ti lascio alle mie immagini dei 3 giorni passati qui a Marrakech, se anche tu hai visitato questa città magica fammi sapere la tua impressione e i tuoi consigli nei commenti sotto.

 

 

 

In fondo al post puoi trovare link utili e anche una playlist per questo viaggio

 

 

Dove ho dormito: Riad de Vinci

 

Ecco il link al sito ufficiale del turismo di Marrakech

 

Una delle mie guide preferite sono i POV (Point of View) dello Chef Rubio, le trovi su Rolling Stone.

 

Ti consiglio anche il programma Il Ricco e Il Povero su NOVE  e DPlay con il programma, io Chef Rubio e Costantino della Gherardesca li adoro! 

 

Dal 16 al 18 Marzo c'è un appuntamento imperdibile per tutte le vere Wanderlust: l'International Nomad Festival.

 

Ed infine ecco la playlist su Spotify per il tuo viaggio 

 

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